L’Accademia Italiana di Odontoiatria Conservativa e Restaurativa (AIC) ha presentato un’indagine sul ricorso delle famiglie italiane alle cure odontoiatriche ed alle visite di controllo. L’indagine ha coinvolto mille genitori di under 14 ed ha rivelato che negli ultimi 12 mesi, 9 genitori su 10 hanno accompagnato i propri figli dal dentista almeno una volta per un controllo o uno specifico problema dentale (i dati sono nettamente inferiori per il Sud e le Isole). Tuttavia è ancora troppo scarsa la conoscenza delle regole di prevenzione della carie e troppo poche le diagnosi precoci.

Oltre il 50% ignora che fra i maggiori responsabili della carie vi sia l’eccesso di zuccheri e una scarsa igiene orale e 2/3 non sa che la carie può evolvere in pochi mesi.

Solo il 20% degli intervistati è a conoscenza che la carie può presentarsi a qualsiasi età e non solo nei bambini, anche se i picchi di incidenza si riscontrano a 6, 25 e dopo i 70 anni.

Un genitore su due non sa che i denti da latte cariati e nei giovani, sono un grave problema infettivo per i propri bambini e devono essere curati per il mantenimento della salute orale, evitando il coinvolgimento dei denti permanenti che possono essere ostacolati nella loro discesa in arcata.

Un adolescente su tre si lava i denti solo 1 volta al giorno e 1/4 quando si ricorda o ha tempo. Sempre 1/4 si lava i denti solo se i genitori gli dicono di farlo.

Le visite di controllo vanno ripetute ogni 6-12 mesi, a seconda della carioricettività di ogni individuo. Il dentista potrà programmare la seduta di igiene orale, in quanto, un dente ricoperto di placca non permette l’individuazione di carie iniziali. Potrà anche servirsi delle mini-radiografie endorali, molto più dettagliate nella individuazione delle carie interdentali rispetto alle OPT (radiografie panoramiche), dove sono sempre presenti distorsioni e sovrapposizioni di strutture dentali. Con questi mezzi è possibile individuare la carie in una fase iniziale e superficiale, prima che sopraggiunga la sintomatologia con ipersensibilità e dolore, e l’intervento sarà più semplice e meno costoso rispetto a dover risolvere una carie profonda.

A tal proposito si ricorda il fondamentale utilizzo della diga, un foglio di gomma che isola il dente dall’umidità della bocca e consente un campo dentale asciutto e ben visibile, necessario per un corretto trattamento. Purtroppo la diga di gomma viene tuttora utilizzata solo dal 20% dei dentisti.

Dr. Roberto Vargiolu

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